venerdì 27 novembre 2009

Sciopero nel 2009. Strike on 2009


Italian

C’ è uno strano silenzio.

La polizia in assetto antisommossa dialoga e sembra quasi dettare il tempo agli agricoltori che bloccano la circonvallazione e anche il treno locale,fermato dai trattori che occupano i binari della ferrovia, sembra aver rispetto per chi è arrivato all’esasperazione. Non fischia il treno , arriva mesto e si ferma a pochi metri dai trattori, il macchinista accenna ad un saluto e sembra che anche gli unici due passeggeri del treno siano vicini alle ragioni degli agricoltori.

Neanche la TV regionale di stato o quella privata del capoluogo pugliese riesce a far urlare i manifestanti. Tutti sanno i motivi di questo sciopero, tutti sono vicino ai “nobili” che continuano a lavorare la povera terra. L’agricoltura non paga più e qualcuno spera nell’arrivo di qualche “magnate agricolo straniero” per vendere. Conviene vendere che lavorare, conviene non raccogliere più. La colpa è del mercato globale, che fa entrare in italia prodotti agricoli da altre nazioni a prezzi inferiori. La colpa è del ministro dell’ agricoltura, che aiuta solo il nord bagnato dal Po’, la colpa è del primo ministro, colpevole d’essersi dimenticato dell’elettorato del sud che lo ha fatto vincere,la colpa è della comunità europea che non stanzia più soldi, la colpa è anche della crisi, che impone a tutti un risparmio ad ogni costo a discapito della qualità.

Tutti sanno queste ragioni e tutti le vivono in una piccola cittadina pugliese ed è per questo che non c’è bisogno di clamore, di rumore, di risse, di fischi di clacson.

Tutti sanno che è anche finito il tempo della cuccagna, il tempo dei finanziamenti facili e senza controlli, tutti sanno che non si può più avere facili soldi da false disoccupazioni redditizie, da giornate lavorative mai cominciate. E anche questo, forse, crea uno strano silenzio intorno ad una protesta degna da 14 luglio 1789.

English

There is a strange silence.

Police in riot gear talks with the farmers and seems to dictate timing to farmes who are blocking the main street and also the local train, blocked by tractors that take the railroad tracks, seems to have respect for farmers arrived to exasperation. The train arrives and doesn’t whistle. The train seems sad arrives and stops a few meters from the tractor, driver mentions a greeting and also the only two passengers on board seem agree to the farmer’s reasons.

Even the “national regional TV”(RAI) or the regional private Tv are able to shouting demonstrators.

All the people know why the farmers are on strike, all are closed to the “noble people” who continue to work the poor soil. Agriculture doesn’t give money and someone is praying for the arrive of some “foreign agricultural magnate” to sell soil. Is better to sell that to work, is better to leave fruits on the plants.

The fault is the global market, which make agricultural products to enter in Italy from others countries at lower price. The fault is the Agriculture’s Minister, the one who helps just the north’s farmers, the fault is the prime minister, the one who had forgotten the electorate from the south, the fault is the European community which gives no more money, the fault is the international crisis, which requires to save money and do not think about quality of the products.

Everyone knows these reasons and in a small town in Puglia all are suffering these reasons and for this there is not noise and no fights .

All we know that is out the time of plenty, the time that gave easy funds without controls, all we know that isn’t easy to have a fake unemployment dole. And this, perhaps, creates a strange silence all around this protest lawful like the one of 14 July 1789.


p.s. sorry for my english

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