Due cose riempiono il mio animo di ammirazione sempre nuova e crescente...il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me... Poi però ci ripensai e sfogliai le frasi più belle del giovane Kant... quando la luce tremolante di una notte d'estate è piena di stelle tremolanti e la luna è immoile al plenilunio, vengo lentamente risucchiato in un'alta sensibilità piena di amicizia e di disprezzo pel mondo e per l'eternità...
Tutto questo provoca in me uno sbigottimento, a un tratto mi consacrò e io divenni bello a me stesso, per aver avuto il corggi odi non diventar folle per tutto ciò che in quella mia solitudine troppo rumorosa avevo veduto sperimentato e vissuto con il corpo e co l'anima, mi passava dentro una meivigliata consapevolezza che attraverso questo lavoro mi gettava nello sconfinato campo dell'onnipotenza.
I cieli non sono umani, ma c'è qualcosa forse più di questi cieli, la compassione e l'amore di cui mi sono ormai dimenticato.
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