lunedì 23 novembre 2009

Da "Una solitudine troppo rumorosa" di Bohumil Hrabal -parte 1-

Da trentacinque anni lavoro alla carta vecchia ed è la mia love story. Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, da trentacinque anni mi imbratto con i caratteri, sicchè assomiglio alle enciclopedie, delle quali in quegli anni avrò pressato sicuramente trenta quintali, sono una brocca piena di acqua viva e morta, basta inclinarsi un poco e da me scorrono pensieri tutti belli, Contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e così in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo intorno a me, perchè io quando leggo in raltà non leggo, io infilo una frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finchè quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari.

Così nel flusso della carta vecchia brilla il dorso di un libro prezioso, per un attimo guardo abbagliato altrove e lo pesco, lo strofino col grembiule, lo dispiego ed annuso il testo, e poi come una predizione di Omero mi leggo la prima frase sulla quale poggio gli occhi e soltanto dopo ripongo il libro fra le altre cose belle cose ritrovate.
Allora poi è la mia messa, il mio rituale, non solo di leggere ogni libro del genere, ma di riporre dopo la lettura uno in ogni pacco, perchè io devo scartabellare ogni pacco, gli devo dare il mio carattere, la mia firma

Con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perchè io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo consapevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore della verità.

Io sono soltanto solo per poter vivere in una solitudine popolata di pensieri, perchè io sono un pò spaccone dell'infinito e dell'eternità e l'infinito e l'Eternità forse hanno un debole per le persone come me.

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