lunedì 19 luglio 2010

Da "Kafka sulla spiaggia" di Haruki Murakami

- Tutti noi perdiamo continuamente tante cose importanti, - dice quando la suoneria del telefono si è placata. - Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa - sì, io immagino che sia nella testa - ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un pò come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicureza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.
Guardo la matita che Oshima tiene in mano. Guardarla mi dà una stretta al cuore. Ma fra poco dovrò tornare a essere il quindicenne più tosto che esiste al mondo.


Il tempo grava su di te con il suo peso, come un antico sogno dai tanti significati. Tu continui a spostarti, tentando di venirne fuori. Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo. ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù. perchè ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo.

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