domenica 4 luglio 2010

Da "Kafka sulla spiaggia" di Haruki Murakami - Parte Prima


...L'uomo fece di nuovo un colpo di tosse. Poi, da sopra la tuta si accarezzò alcune volte la pancetta incipiente.
- Di' un pò, tu sai che cos'è il limbo? E' la zona intermedia fra il mondo dei vivi e quello dei morti. E' un luogo scuro e triste. Che poi è dove mi trovo io adesso: questa foresta. Io sono morto, morto volontariamente, per mia precisa scelta. Ma non sono ancora entrato nell'altra vita. Io sono uno spirito in transito. Gli spiriti in transito non hanno forma. Io ne ho assunta una provvisoria, che è quella che vedi. Perciò non puoi ferirmi. Capisci? Anche se io perdessi sangue a fiotti, non sarebbe sangue vero. Anche se io soffrissi terribilmente, non sarebbero sofferenze vere. In questo mio stato, solo chi ha i requisiti necessari può uccidermi. E mi dispiace tanto ma tu quei requisiti non li hai. Perchè tu dopotutto non sei altro che un'illusione, immatura e inadeguata. Per quanto tu possa essere armato di forti pregiudizi contro di me, non sei in grado di uccidermi.
L'uomo rivolse al ragazzo chiamato Corvo un sorriso ammiccante.
-Oppure un tentativo lo vuoi fare?
[...] -...Ma allora non hai sentito? Colpiscimi pure quanto vuoi, tanto non puoi ferirmi in alcun modo. Non ne hai il potere, te l'ho detto. Tu non sei altro che una pallida illusione, una debole eco...

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