Annuisco, e aspetto la sua risposta. Lancia un'occhiata allo specchietto retrovisore, come per controllare qualcosa alla nostre spalle, quindi torna a posare lo sguardo davanti a sé.
- E' unaq cosa cosa che non ho mai raccontato a nessuno, -dice. - Nemmeno a mio fratello. A mio fratello, o a mia sorella, come vuoi ... mah, diciamo mio fratello. Lui non sa niente dei soldati.
Annuisco in silenzio.
- E penso che non ne parlerò con nessuno. Nemmeno con me. Capisci cosa voglio dire?
- Credo di si, - rispondo
- Allora cosa intendo dire secondo te?
- Ci sono cose che anche se uno le spiega a parole, non si possono comunicare. La vera risposta non può essere espressa in forma di parole.
- Si, - dice Sada. - Esattamente. E se le cose non si possono comunicare, allora meglio non tentare neppure di spiegarle.
- Nemmeno a se stessi? - chiedo.
- Già. Nemmeno a se stessi, -risponde. - Forse è meglio non spiegare niente nemmeno a se stessi.
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